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Massimiliano Allegri

Venerdì di conferenza stampa a Vinovo per Massimiliano Allegri. L’allenatore della Juventus parla in vista della sfida contro il Cagliari per presentare le sue scelte di formazione, con tante novità utili per il fantacalcio.

INFORTUNATI – “De Sciglio, Buffon, Cuadrado, Marchisio sono tutti fuori, torneranno dopo la sosta. L’unico che può provare a rientrare è Marchisio ma vedremo con calma”.

MANDZUKIC – “Sta bene così come tutti gli altri. E’ in ottima condizione”.

FORMAZIONE – “Dovrò valutare se giocare con un centrocampo a due o a tre, c’è da capire anche il terzino destro perché c’è un’ipotesi Barzagli o Lichtsteiner”.

BUFFON – “Ha preso un colpo sul polpaccio a Napoli. Ha provato a giocare in più occasioni ma poi ha sentito dolore per un risentimento, lo abbiamo lasciato tranquillo e non avrebbe avuto senso rischiarlo. Dopo la sosta sarà a disposizione”.

DYBALA – “Dybala ha fatto un’ottima prestazione col Toro. Non può fare il centravanti qui, le sue migliori prestazioni sono sempre state fatte quando giocava più dietro. Addirittura a Verona ha fatto quasi un gol da mezz’ala, potrebbe farlo…”.

DOUGLAS COSTA – “Ha fatto una buonissima partita e un bellissimo gol in Coppa, alla fine era un po’ cottarelloperché non giocava tutta la gara da un po’. E’ stato un grande acquisto”.

HOWEDES – “Non ci sono date, speriamo di averlo presto, più presto possibile”.

fonte:sosfanta.calciomercato.com

 

Erika Pioletti purtroppo è morta. La giovane donna, di 38 anni, andata lì per vedere insieme al suo fidanzato sul maxischermo la finale con il Real Madrid non ce l’ha fatta. È stata schiacciata dalla folla “impazzita” in piazza San Carlo. Era stata ricoverata al Giovanni Bosco. Poi, ieri sera, la tragica notizia. Una cosa che non avremmo mai voluto sentire!!! E che – soprattutto – rappresenta una sconfitta ulteriore. Peggio di tante finali perse… una partita che mai avremmo voluto perdere. Ora la povera Erika si aggiunge ai 39 angeli dell’Heysel. E sono 40 purtroppo. Un’altra partita che si macchia di sangue. Ma per colpa di chi? Tantissime le responsabilità organizzative dette e ridette in questi giorni: da chi ha installato lo schermo gigante in Piazza a chi non ha controllato a dovere con un servizio di ordine pubblico degno di questo nome. Dai “soliti noti” che, forse non paghi della loro insipienza mediatica, continuano a sparare strumentalmente sulla JUVENTUS. Personalmente ho un’altra idea, opinabile ma – a nostro modesto avviso – da rispettare e da non scartare aprioristicamente, perché “nessuno” – e rileviamo nessuno – ha detto una sola parola su chi è stato certamente “fomentato” dall’odio verso i COLORI BIANCONERI. Chi ha agito – davvero nell’ombra (???) – sarà certamente qualcuno che voleva i morti a Piazza San Carlo, voleva la carneficina!                                   E questo a prescindere dall’esito sul campo che – specie dopo la morte di Erika – non ha più alcuna importanza…  E allora – ci chiediamo – è giusto che ancora si “fomenti odio”, ormai quotidianamente, contro la JUVENTUS???

È fatta: siamo a Cardiff!!! La seconda finale di Champions in tre stagioni rappresenta senz’altro un traguardo ambìto che riporta la JUVENTUS ai fasti di un passato Europeo che sembrava morto e sepolto. Quello del trittico “1996-98” tanto per intenderci, nel quale di questa Coppa – la stramaledetta Coppa dei Campioni, come ci piace ancora chiamarla – ne arrivò una soltanto perdendo le altre due soprattutto per la sfortuna macabra che ci perseguita e per gli episodi che per altro.

Ma tant’è, questa è la storia… Ora belli tosti, coscienti e consapevoli possiamo intonare il refrain di queste ore che “SIAMO TUTTI MOLTO CARDIFF!!!” Il solito generoso Marione MANDZUKIC ha fatto da apriscatole ieri sera; mentre il sublime trottolino DANI ALVES ha chiuso la pratica. Sarà un caso, ma sono due giocatori che - nel 2013 e nel 2015 - l'hanno già vinta. E speriamo che sia di buon auspicio. Per la seconda finale di Champions in 3 anni, un grazie particolare va a mister Max Allegri che ha dato a questa squadra un’anima diversa ma va indistintamente a tutti...

Un traguardo agognato e meritato, perché stavolta - il 3 giugno - dobbiamo cercare di portarla a casa.

Ma ora di nuovo testa al Campionato perché la “Le6genda ci attende...”

La Le6genda è arrivata, con buona pace di tutti!!! Anche di quanti – signori Sky…fosi in testa – avevano ancora qualche “speranziella” palesata durante la telecronaca-monologo dal campo del Chievo o degli altri – colleghi serali – che inneggiavano ad una palese superiorità dei terzi incomodi nel gioco che, a loro dire, aveva prodotto poco. Ma signori, anche quando la JUVENTUS continua a vincere ha delle colpe??? Oppure volete associarvi a chi ha avuto il buongusto di dire che questa JUVENTUS ha annoiato!!! Eh no, non ve lo consentiamo, anche perché questa JUVENTUS #LE6END - come si legge a chiare lettere sulle magliette celebrative - sta rendendo pan per focaccia a quanti l’hanno ingiustamente “condannata” per sentimento popolare nel 2006. Il 6. Scudetto consecutivo è il n. 35 della Storia non c’è nessun dubbio. E fa bene anche GIGI BUFFON a dire che, considerando suoi come tutti gli altri, gli Scudetti 2005 e 2006, ha raggiunto la fatidica quota di “10” per una Stella che vale quella di una SQUADRA… E poi, con il 6. Titolo consecutivo unito alla Coppa Italia conquistata lo scorso 17 maggio a Roma per il terzo anno consecutivo, è arrivato il “TRIPLO DOUBLE” – Scudetto e Coppa Italia – che nessuno finora aveva conquistato e che ha consentito di giungere a 12 TROFEI in appena 7 anni di presidenza ANDREA AGNELLI, con Mister Max (7 titoli) che ha superato i 5 di Conte. Ora manca il 13esimo, la possibile ciliegina sulla torta, che potrebbe essere davvero l’apoteosi!!!

Riuscirà la JUVENTUS a sfoggiare un bel “Principe di Galles” il prossimo 3 giugno? Beh, se andremo a Cardiff, capitale del Galles, ce lo dirà proprio il Principato visto che si giocherà nella città monegasca l’andata della Semifinale di Champions del prossimo 3 maggio ore 20,45… E dall’esito di questo match già si potrà dire (o meno) d’aver indirizzato nella giusta maniera l’eventuale passaggio all’atto finale. Poi, il 9 maggio allo Stadium (dopo soli 6 giorni…) sempre alle 20,45 ci potrà essere la certezza. Intanto, stiamo ancora godendo per il passaggio a questa semifinale dopo aver eliminato i blaugrana del Barcellona, cosa che non accadeva – anche allora nei Quarti di Champions – dalla stagione 2002-03. Anche allora passammo e poi ci fu la semifinale epica col Real macchiata solo da quel “giallo” a Pavel Nedved che, in certo qual modo, ci rovinò anzitempo la finale di Manchester dove il ceco, già Pallone d’Oro, avrebbe sicuramente dimostrato il suo valore. Ma è inutile piangere sul latte versato, questa Coppa ci ha dato, soprattutto per una macabra sfortuna, tanti dispiaceri e poche soddisfazioni. E se tanto ci da tanto, stavolta – senza voler sminuire nessuno – uno su tutti meriterebbe d’alzare al cielo il trofeo: il nostro capitano GIGI BUFFON, come giustamente evidenzia anche Uefa.com …

PRECEDENTI CON LE TRE SUPERSTITI: se così sarà, si vedrà… Intanto stamani prima del sorteggio di Nyon a mezzogiorno c’era il 33,33% periodico che potessimo affrontare nell’ordine con Real Madrid, Atletico Madrid e Monaco. Per uno strano scherzo del destino, intanto, le tre squadre rimaste erano state tutte affrontate dalla JUVENTUS nell’edizione poi finita nella finale 2015 di Berlino: Atletico Madrid (girone); Monaco (quarti); Real Madrid (semifinale). Dall’urna è uscito il Monaco. Con i “monegaschi” sono 4 le partite disputate finora: il bilancio è a nostro favore con 2 vittorie; 1 pari (0-0 nel 2015, quarti di finale); ed 1 sconfitta indolore (3-2 nel 1998). Proprio nel 1998, dopo aver eliminato il Monaco in semifinale, perdemmo (con il gol in chiaro fuorigioco di Mijatovic) in finale con il Real Madrid che potremmo riaffrontare anche quest’anno. I precedenti con i “blancos”, invece, parlano di 17 gare giocate: 8 successi, 1 pareggio (nella semifinale di ritorno aprile 2015) ed 8 sconfitte (compresa quella in finale del 1998). Con l’altra formazione madrilena, invece, che potremmo a questo punto solo trovare nell’eventuale Finale, appena 2 le gare giocate con una sconfitta esterna 0-1 ed un pareggio 0-0 allo Stadium, entrambe nel girone di qualificazione della Champions 2014-15.  Una francese in semifinale, però, ci capitò anche nel 1985, quel famoso Juventus-Bordeaux 3-0 del 10 aprile, poi non ribaltato nello 0-2 del 24 aprile in terra francese che ci consentì di passare alla purtroppo sfortunata (per altri versi) finale a Bruxelles. E quindi, nel 1996, ovvero 11 anni dopo, quando in quella semifinale incontrammo il Nantes e che dopo il 2-0 a Torino non andò oltre il 3-2 casalingo per loro che ci consentì di giocare con l’Ajax la finale vincente a Roma il 30 maggio finita 5-3 dopo i calci di rigore. Insomma, dopo il sorteggio del “gallese” ed ex bianconero Ian Rush bisognerà (21 anni dopo) soltanto sfatare (è il caso di dire finalmente!!!) questo tabù con il Monaco che, comunque – e senza alcun dubbio – ci dovrà veder lottare come recita il nostro motto: #finoallafine   

SGUARDO ALLE PROSSIME “GARE”: Champions League a parte, la JUVENTUS scenderà in campo altre due volte ad aprile. Dall’alto dei suoi 80 punti in classifica, tornerà a giocare domenica 23 ore 20,45 allo Stadium dove ospiteremo il Genoa soprattutto per “vendicare” quella brutta sconfitta dell’andata. E venerdì 28, in anticipo per riposare un giorno in più in vista di mercoledì 3 maggio, la trasferta di Bergamo con l’Atalanta alle ore 20,45. Poi, come già detto il 3 maggio ore 20,45 allo Stadio “Louis II” del Principato l’andata delle semifinali con il Monaco. E prima della semifinale di ritorno, martedì 9 maggio ore 20,45 allo Stadium, incasellato – ancora nella nostra casa – il derby contro i granata che si giocherà sabato 6 maggio alle ore 20,45. Se l’Europa ci arriderà ancora, cominceremo a pensare al 3 giugno a Cardiff e – di conseguenza – all’eventuale anticipo al 17 maggio (mercoledì, ore 20,45) della terza Finale di Coppa Italia consecutiva, stavolta ancora contro la Lazio all’Olimpico. Ciò potrebbe comportare – il condizionale è quanto mai d’obbligo, l’altro anticipo con la Roma (gara ora prevista il 14 maggio alle 20,45), perché si potrebbe giocare (visto l’impegno di martedì 9 in Europa) anche sabato 13 alle ore 20,45 in modo da riposare un giorno in più prima dell’eventuale finale del 17… Ma a ciò si potrà pensare soltanto dopo la gara di ritorno delle semifinali. Quindi, le ultime due gare di maggio – in orari da stabilire – ma molto probabilmente domenica 21 maggio, allo Stadium contro il Crotone, forse alle 15 e l’ultima di domenica 28 (o sabato 27) a Bologna per l’apoteosi del possibile 6. Scudetto consecutivo …   

TOUR DE FORCE: ci sarà un dunque un vero e proprio “tour de force” almeno fino al prossimo 9 maggio, con ben 5 gare in appena 16 giorni: praticamente la media è come sempre di una gara ogni tre giorni. E per questo ci sarà bisogno di tutti. Ovvero che – Marco Pjaca a parte (al quale auguriamo di rientrare in una Juve vincente all’inizio della stagione 2017/18) – da Buffon a Neto ed anche ad Audero, passando per Dani Alves e Liechsteiner; Alex Sandro e Asamoah; Bonucci, Chiellini, Barzagli, Rugani e Benatia; Pjanic, Khedira, Marchisio, Rincon, Sturaro, Lemina, Mandragora e Mattiello; Cuadrado, Mandzukic, Dybala e Higuain sperando anche nel rientro in rosa del giovane Kean, tutti – ma proprio tutti – devono dare il loro contributo al progetto del Conte Max Allegri per cercare di riuscire a centrare qualcosa di leggendario. O almeno a provarci. Perché noi la storia (e la leggenda) la possiamo scrivere… gli altri – come sempre – la possono soltanto leggere!!!    

PENSIERINO FINALE: è inutile ripeterci. Putroppo a quest’ora molti staranno facendo carte false per accaparrarsi la maglietta o la bandiera della prossima avversaria bianconera per continuare a “gufarci”. Sappiano, lor signori, che più lo fanno e più ci danno forza. Poi, però, esiste anche l’esercito dei finti buonisti che forse folgorati sulla via di Damasco si rendono conto che la JUVENTUS è davvero forte perché non ha fatto segnare nessun gol in 180’ all’attacco più forte del mondo. E quindi anche quelli che pur di scusarsi vorrebbero salire sul carro dei possibili vincitori. Su tutti, però, gli “amici” per la pelle di “mamma Rai” che fino a mercoledì 19, a pagina 223 di Televideo, scrivevano più o meno così: «La Juventus, però, deve fare i conti con la “legge del Camp Nou” dove l’ultima italiana che vi ha giocato ha perso per 6-1». Ma signori abbiate un po’ di pietà per la vostra squadretta giallozozza per la quale fate il tifo… non aprite ferite non rimarginabili. La JUVENTUS al “Camp Nou” stavolta ha pareggiato 0-0, un’altra volta ha vinto 2-1 pur ai supplementari nel 2003, qualche altra volta avrà pur perso ma sempre con onore (1-0; 3-1; ecc.) ma non è stata mai derisa, ridimensionata e accappottata come ha fatto qualche altra squadretta de noantri di cui fate ancora il tifo. Siate seri, almeno, e pensate che “sti’ pagliacciate”, per rimembrare il grande Totò (anche a qualcun altro) di cui quest’anno ricorre il 50esimo anniversario della morte, li fanno solo taluni soggetti… «FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS!!!»

Alessandro Amodio

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